Il titolo dell’agile volume che con l’amico Roberto Quaresmini ho redatto, consente di capire, assieme all’indice, le finalità pratiche e ragionate, frutto delle nostre dirette esperienze maturate in anni di attività a vario titolo svolta anche nell’ambito delle bonifiche.
Abbiamo cercato di limitare al più possibile le note e gli infarcimenti, per meglio socializzare il nostro percorso e poter trasmettere taluni elementi di ricerca non solo a beneficio del lettore professionale o all’addetto del settore.
Tutto ciò spingendo – per quanto possibile – il lettore a liberarsi dalla letteralità, dal legalismo esasperato, dal positivismo tradizionale, dalla interpretazione vista come operazione sillogistica, piuttosto guardando ai fatti e alle situazioni concrete cui le norme si applicano (o non).
Si tratta di un invito a confrontarsi, e riflettere, approfondire, evitando la arbitrarietà di quanto viene spesso propinato, integrando il contenuto e bilanciandolo con “principi-valore” (sostenibilità, chi inquina paga, concorrenza, tutela ambientale, ecc.) rifuggendo dalle vulgate.
Ecco perché il volume ha l’ambizione di essere una “guida” per coloro che cercano di operare nell’intricata disciplina di vario rango e livello della materia delle bonifiche.
E, si ripete, proponiamo fare in modo che gli interessati possano formarsi una propria convinzione (nell’autonomia di pensiero), quanto meno rispetto alle tante posizioni, opinioni, persino chiacchiere e slogan, che purtroppo sembrano non mancare, pur in una materia che richiede attenzione, studio ed esperienza.
Abbiamo altresì evitato di ragionare per “pezzi” pensando cioè alla visione di un complessivo puzzle, relazionando non solo normativamente, ma anche logicamente, i concetti e le attività (ad esempio tra “inquinamento”, “bonifica” e “abbandono di rifiuto”; ma anche quelle di apice quali: la relazione tra protezione dell’ambiente e lo sviluppo economico-sociale) tutto sempre nell’ottica del cosiddetto “fare”, improntato a una lettura più sostanzialistica.
Riteniamo che siano soprattutto le concrete casistiche ad offrire l’opportunità di analizzare e prospettare soluzioni più realistiche e meno formali; ciò al di là di una normativa complessificatasi nel tempo.
Ciò non evita di esplorare anche i modelli di bonifica che promuovono la rigenerazione urbana sostenibile, le strategie da apprestarsi e così via.
E’, il nostro, un lavoro artigianale, che non rifugge dall’addestrare alla critica dei concetti, discernendo, dietro le prescrizioni pratiche, delle discipline tecniche e specializzate, il loro contenuto ideologico, però sempre nell’intento di recuperare una visione complessiva e concreta.
Pervero, oggigiorno, sembra imperare una sorta di managerialismo da quattro soldi, da “giromanovella” si potrebbe dire, che riflette le debolezze dominanti, l’opacità dei rapporti pubblico-privato, il deep state ossia il potere ombra.
Invece le variabili strumentali influenti sull’economia rimangono per noi la «Cultura, Istituzioni, Politica (CIP)» che sono variabili strumentali, influenti sull’economia: non dovrebbe però accadere il contrario.
Questi aspetti, a noi pare, portano al coraggio di fare scelte anche valoriali, impegnandosi a “fare presto (e soprattutto bene)” nell’annodatissima tematica delle bonifiche.
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Libri di cui Alberto Pierobon è stato autore, coautore o curatore



